Nineteen House

Nineteen House

Da deposito a casa che accoglie.

Categoria Architettura
Anno 2023

Progetto di un B&B a Frascati.

Ci sono spazi che aspettano. Questo si trova al primo piano di un edificio del centro di Frascati, ricostruito dopo la guerra, con le finestre su una piazza da un lato e su una piccola corte interna dall’altro. Sotto c’è un ristorante, e per anni l’appartamento ha lavorato al suo servizio, come deposito. Dentro erano rimasti i segni di una vita domestica passata: stanze una dentro l’altra, un grande soggiorno, una cucina appartata in fondo, una carta da parati ocra a motivi che si staccava a lembi dalle pareti. Gli ambienti erano tutti utilizzati come deposito per del ristorante sottostante, vecchie sedie, scaffali, tavoli, etc. Una casa, nella forma, ma da tempo senza nessuno che la abitasse.

La proprietà aveva un desiderio semplice: restituirle una funzione più viva e aprire le porte a chi arriva a Frascati e vuole fermarsi, anche solo per qualche notte. Ne è nato un piccolo Bed & Breakfast di due camere. Il nostro compito è stato capire come far tornare quelle stanze un posto in cui un ospite si sente subito a casa.

Abbiamo cominciato dalla luce. Il piano ha un’altezza di tre metri, e i muri portanti perimetrali sono spessi e in buone condizioni anche se non ortogonali tra loro. Non c’era nulla da forzare. Bisognava solo trovare una direttrice che permettesse di suddividere gli ambienti per far respirare gli spazi. Le due camere si affacciano sulla piazza, con il rumore lontano della città e la luce del mattino. L’ingresso, prima un passaggio stretto, è diventato un piccolo salotto di accoglienza. Il locale che guarda verso la corte, è rimasto a servizio del ristorante con la possibilità, in futuro di accogliere due stanze con bagni interni.

In cantiere si è lavorato in leggerezza: pareti nuove costruite con strutture sottili in cartongesso coibentato per minimizzare il passaggio dei rumori e garantire la privacy degli occupanti, impianti rifatti con cura, finestre e porte sostituite.

Poi, grazie anche al buon gusto di Cinzia (la titolare), sono arrivati i materiali, e con loro il carattere. Il gres effetto legno chiaro dà calore ai passi. Un diaframma di listelli di legno separa senza chiudere l'ingresso dallo spazio comune per gli ospiti. Sulla parete dell’angolo colazione c’è una carta da parati con alberi in controluce, tenui, rosati, quasi un ricordo. Sotto, un mobile sospeso in legno regge un lavabo in ceramica che sembra una ciotola: gesti quotidiani trattati come piccole cerimonie. Una luce nascosta nel soffitto accende la stanza senza abbagliare, e una lampada a goccia pende nell’aria come un pensiero gentile. I cuscini verdi sulla panca, i vasi, i tavolini in ottone e pietra completano la scena senza raccontare troppo regalandole una atmosfera Zen.

Le due stanze, intime ed eleganti, accolgono l'ospite con un letto matrimoniale incastonato in una boiserie in legno che ingloba i comodini. I bagni interni con il pavimento in continuità e i rivestimenti in pietra effetto corten completano il quadro con coerenza di linguaggio architettonico.

Un luogo che ospita non dipende dalle metrature. Dipende da come ti fa sentire quando entri e posi la valigia, dalla cura che ti dice “ti aspettavamo”. Questo appartamento è passato dall’essere un locale di deposito ad un luogo da vivere. Ora ha due camere, un'area comune e un modo nuovo di dire benvenuto.

Immagini del progetto — 17